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particolare grafico domanda:

Che cosa è il carcinoma squamocellulare?

risposta:
Il carcinoma squamocellulare o spinocellulare origina dalle cellule più superficiali dell'epidermide. Ha una modesta predisposizione a metastatizzare (2-5% dei casi). Le persone di pelle chiara, che hanno meno melanina, e, quindi minore protezione dal sole, hanno un' incidenza più elevata di insorgenza di carcinoma squamocellulare sia isolato che multiplo. Le manifestazioni cliniche sono estremamente varie.
Generalmente le lesioni si manifestano sulle zone fotoesposte come il viso o il dorso delle mani. I primi segni del carcinoma squamocellulare sono abitualmente l'eritema e l'indurimento della cute. L'epidermide soprastante può essere desquamante o ipercheratosica. Può esordire come papula o placca eritematosa coperta da squame o croste. Nelle lesioni più avanzate si osserva solitamente un nodulo ulcerato ma non sanguinante con margini non ben definiti e spesso croste.
Le lesioni avanzate possono aderire ai tessuti sottostanti. E' meno frequente del carcinoma basocellulare (è il secondo tumore cutaneo più frequente e negli Stati Uniti si registrano dagli 80.000 ai 100.000 casi all'anno) ma ha una prognosi più severa perchè può dare metastasi sia ai linfonodi regionali (10-20% dei casi) e raramente viscerali. Il suo sviluppo è rapido (qualche mese).
Si localizza elettivamente al labbro inferiore, ai padiglioni auricolari, al cuoio capelluto, al dorso delle mani e ai genitali. Può insorgere su cute sana ma generalmente insorge su lesioni precancerose come la cheratosi attinica, su atrofie cicatriziali di ustioni, radiodermiti croniche e leucoplachia. Predilige le zone fotoesposte come l'orecchio, il naso, la fronte, il dorso e le mani. E' molto più frequente negli uomini che nelle donne e colpisce prevalentemente soggetti anziani con cute ed occhi chiari esposti a lungo alle radiazioni attiniche. I segni clinici che devono fare sospettare il viraggio di una precancerosi verso un carcinoma squamocellulare sono la comparsa di ulcerazioni e croste in superficie ed una iniziale infiltrazione dura di base. La diagnosi differenziale va fatta con molte lesioni benigne e maligne, tra cui il basalioma, il cheratoacantoma, la cheratosi attinica, la verruca volgare e la cheratosi seborroica.
Esistono due varietà di carcinoma squamocellulare: vegetante e ulcero-vegetante. Il carcinoma squamocellulare vegetante si presenta come una lesione nodulare eritematosa a superficie irregolare, di consistenza dura, con base infiltrata e limiti irregolari e indistinti. In superficie sono evidenti ipercheratosi o croste ematiche. La cute circostante è arrossata.
Il carcinoma squamocellulare ulcero-vegetante è più frequente e si manifesta sotto forma di una lesione nodulare più o meno mobile sui piani sottostanti e ulcerata al centro. L'ulcerazione ha margini duri, ispessiti ed eversi. I linfonodi regionali possono essere ingranditi, sia come risultato di infezione dell'ulcera che per metastasi. Le metastasi generali per via ematica sono eccezionali. L'evoluzione del carcinoma squamocellulare è in genere più rapida di quella del carcinoma basocellulare. Esso invade i tessuti molli circostanti, le cartilagini, le ossa, i vasi i nervi. Le metastasi linfonodali sono più frequenti in caso di epiteliomi del labbro inferiore.
I tumori del labbro inferiore e dei genitali esterni sono molto più invasivi di quelli di altre zone (padiglioni auricolari, guance, dorso, mani). Il carcinoma squamocellulare è in genere di facile diagnosi ma può risultare difficilmente differenziabile dal cheratoacantoma e nelle sue forme iniziali dalla cheratosi attinica.
La terapia del carcinoma squamocellulare è chirurgica. L'escissione chirurgica può essere utilizzata per trattare piccoli tumori ben differenziati. Almeno 5 mm di tessuto oltre i bordi tumorali devono essere asportati.
In casi inoperabili per età del paziente e sede difficilmente accessibile in certi casi si è rivelata utile la terapia fotodinamica previa infiltrazione intralesionale di acido 5-aminolevulinico. Per i pazienti anziani in cui la chirurgia è controindicata, la radioterapia può essere preferibile. Questa metodica viene generalmente utilizzata per tumori scarsamente differenziati del capo e del collo.
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