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Aspettando l 'Expo

in libreria da giugno (Ed. tecniche Nuove)

Sicurezza alimentare sulla nostra tavola” è il titolo del nuovo lavoro a due mani dei dermatologi Matteo Cagnoni e Alex Gezzi. Un’opera molto attuale e molto originale che tratta diversi aspetti del complesso e difficile rapporto tra industria e salute, ovvero sul rapporto consumatore-multinazionali del cibo e junk food (cibo spazzatura). In pratica il quesito fondamentale è: sono compatibili industria e salute? Troppo spesso siamo portati a seguire un’alimentazione poco attenta, “non consapevole” fatta di cibi pronti, relativamente economici, colorati ed accattivanti che mettono a rischio la nostra salute. Obesità, diabete, affezioni cardiovascolari, tumori sono in forte aumento almeno nel mondo occidentale. La loro aumentata incidenza sembra essere strettamente correlata ad una cattiva alimentazione. E’ stato infatti dimostrato che più ci si allontana dalla dieta mediterranea e più aumentano i rischi di sviluppare queste patologie.
Le multinazionali del cibo molto spesso si muovono in funzione dei loro profitti e con il solo obiettivo di sconfiggere la concorrenza. Del tutto prive di sensibilità sociale non tengono conto della salute delle persone. Ciò che il libro insegna è che il buon cibo è fondamentale per assicurarsi una buona qualità di vita. Non è infatti azzardato affermare che ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza sanitaria. I più a rischio sono i giovani, grandi consumatori di junk food ( costituito dalla triade letale zuccheri-grassi saturi-sale). I giovani sono più esposti al rischio di alimentarsi in modo non appropriato: bombardati dalla pubblicità si lasciano spesso sedurre da cibi all’apparenza allettanti, ipercalorici e con scarso apporto nutrizionale. Il pericolo è la produzione di radicali liberi dell’ossigeno che attivano processi infiammatori e ci fanno ammalare.
Il libro rivela molte verità nascoste, gli oscuri procedimenti chimici che ci sono a monte di certi prodotti e insegna al consumatore indifeso a difendersi. Un capitolo a parte è dedicato alla lettura corretta delle etichette.
Un approfondimento interessante è quello relativo allo sforzo compiuto da Michelle Obama nella sua campagna di sensibilizzazione contro l’obesità (Let’s Move): la first lady ha dichiarato che in una sola generazione invertirà la tendenza grazie ad importanti interventi educativi volti a coinvolgere i giovani e a stimolare un maggior consumo pro capite di frutta e verdura.
E ancora sono da segnalare  il cosiddetto fattore jap e i segreti della cucina orientale. Non bisogna infatti dimenticare che il Giappone è il secondo paese al mondo per longevità e che vanta 20 centenari ogni 100.000 abitanti. In un capitolo si parla di piramide alimentare orientale e del fatto che i giapponesi, oltre a vivere più a lungo, vivono meglio. Al bando zuccheri, grassi e alcolici e via libera a grandi quantità di pesce, alghe, soia, prodotti di origine vegetale e riso che sembrano essere il punto critico nell’allungare la vita agli orientali. In giapponese infatti il termine “Ishokudoghen” significa “il cibo è una medicina”.
Da segnalare anche una novità importante che riguarda  “l’elasticità dei nostri geni”: se è vero che in ognuno di noi alla nascita è inserito un determinato programma genetico è però vero che le nostre abitudini di vita ed in particolare il nostro comportamento alimentare determinano nei nostri geni l’espressione o meno di certe informazioni che ........possono allungarci la vita. Siamo dunque in grado di modificare il percorso che viene tracciato alla nascita, migliorare la qualità della vita ed allungarla.
Un libro che tocca anche aspetti culturali  e sociologici della nostra epoca e descrive minuziosamente la complessa psicologia del consumatore.
Con un grande contributo dello chef Igles Corelli (volto noto della televisione con la sua trasmissione di cucina su Gambero rosso, Sky), prodigio della cucina italiana nel mondo e proprietario del ristorante “Atman”, che con grande disponibilità, oltre a raccontare la sua filosofia, svela alcune sue ricette preziose.
Con la partecipazione straordinaria del Prof. Sergio Chimenti, Direttore della Cattedra di Dermatologia dell’ Università di Roma Tor Vergata, autore della prefazione.
 
Dr. Matteo Cagnoni
Dermatologo
Presidente IRDEG Firenze
Giornalista




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