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Collagene: il primo filler


Collagene bovino

Il collagene è parte del supporto naturale della pelle. Per sostituirlo si può impiegare collagene di derivazione bovina, umana o porcina.
1.Il collagene bovino è stato il primo materiale di riempimento ad essere utilizzato per il trattamento delle rughe del volto. Il primo grande utilizzatore di questo filler pionieristico è stato il Dottor Klein, noto dermatologo delle star di Beverly Hills, che alla fine degli anni '70 iniziò a fare iniezioni riempitive antirughe sul volto con collagene bovino. Si trattava infatti di una proteina eterologa di estrazione bovina che necessitava di un test allergico preliminare da eseguire nell'avambraccio. Circa il 2% degli individui risultano allergici al collagene bovino ed è per questa ragione che è fondamentale eseguire il test prima di fare il trattamento: si inietta sull'avambraccio (per comodità, ma qualsiasi sede andrebbe bene) una piccolissima quantità di materiale così da formare un pomfo. Dopodichè si segnala alla paziente che per 48-72 ore dovrà controllare il punto di iniezione con attenzione: se permane un semplice sbiancamento significa che con buona probabilità (90% dei casi) il paziente non sarà allergico al collagene ma dovrà comunque attendere trenta giorni perchè è possibile, seppur poco probabile, una reazione allergica ritardata entro il trentesimo giorno dall'iniezione. Dopo trenta giorni se non si è verificata nessuna reazione allergica si potrà procedere con le iniezioni riempitive.
Se al contrario si osserva la comparsa di un arrossamento, di intenso prurito o anche di un leggero alone eritematoso intorno al pomfo, vorrà dire che è presente una manifestazione allergica e il paziente non potrà sottoporsi ad iniezioni di collagene.
2.Per quanto riguarda paura e dubbi relativi alla sicurezza delle mucche dalle quali il collagene viene estratto non ce ne devono essere in quanto si tratta di allevamenti selezionati chiusi e controllati con procedimenti di produzione e di purificazione certificati e cresciuti isolati in una farm in California vicino a Palo Alto. E' qundi da escludere il rischio di contaminazione virale (si era diffusa a metà degli anni '90 la psicosi della encefalopatia spongiforme detta anche “mucca pazza”).
3.Il concetto di filler di riempimento nasce quindi con il collagene bovino che per anni è stato leader incontrastato del mercato.
4.I prodotti erano indicati al trattamento delle rughe più sottili come zampe di gallina, rughe glabellari, rughe verticali periorali (codice a barre) e rughe geniene (rughe sottili delle guance e in questi casi si utilizza lo Zyderm I; oppure per il trattamento delle rughe più profonde come quelle della fronte, i solchi naso-genieni, le rughe sottocommissurali, quelle della regione del mento è indicato lo Zyplast II. Infine, per il riempimento di zigomi e labbra (grandi volumi) il prodotto più indicato è lo Zyplast. Il prodotto una volta iniettato ha una durata media di 4-6 mesi. I tempi sono però sempre una questione molto soggettiva che può essere influenzata anche da fattori esterni, dalle abitudini di vita del paziente: un forte dimagrimento, fumo di sigaretta, una mimica facciale molto accentuata, una eccessiva esposizione al sole favoriscono un riassorbimento più rapido del materiale. L'unico rischio che possono presentare le iniezioni di collagene, a parte la comparsa di qualche piccolo livido peraltro reversibile in uno-due giorni (come tutti gli altri filler del resto), un certo gonfiore che si riassorbe piuttosto in fretta (il gonfiore è decisamente inferiore a quello provocato dalle iniezioni di acido ialuronico poiché quest'ultimo richiama molta più acqua nelle sedi di iniezione), è la reazione allergica nei soggetti neofiti che non hanno eseguito il test allergico. E' dovere preciso del medico chiedere ad ogni nuovo paziente interessato al riempimento delle proprie rughe con questo materiale se ha mai fatto uso di collagene prima, se sì quanto tempo prima e quindi fare prima il test preliminare se sono passati più di due anni dall'ultima iniezione. La negatività al test si considera valida per non più di due anni dopodichè anche se il test era stato già fatto anni prima e successivamente anche le iniezioni occorrerà ripetere l'intera procedura. Talvolta la fretta del paziente, il desiderio del trattamento last-minute e la paura del medico di perdere il paziente “frettoloso” potrebbero (ma non dovrebbe mai accadere) forzarlo a saltare le procedure. A questo punto potrebbero insorgere delle complicanze allergiche. E' chiaro quindi che la serietà e l'esperienza dell'operatore rende il prodotto assolutamente affidabile e non pericoloso. I limiti oggettivi del trattamento sono i tempi di attesa poco graditi a molti pazienti: 30 giorni per attendere gli esiti del test fanno si che spesso il paziente si rivolga a un altro medico, magari per sottoporsi ad iniezioni di altri tipi di filler. Ciò è diventato un problema sempre più frequente quando è entrato sul mercato l'acido ialuronico che, contrariamente al collagene bovino non necessita di alcun tipo di test. E' per questa ragione che l'evoluzione della tecnologia ha messo a punto altri tipi di collagene di pronto utilizzo (collagene umano e collagene porcino) e maggiore durata (collagene porcino).
5.Le rughe dopo queste iniezioni riempitive risulteranno sempre notevolmente attenuate e il paziente vedrà soddifatte in pieno le sue aspettative.
6.Le tecniche di iniezione sono varie ed ogni medico in basa alla esperienza che si è fatto prediligerà l'una o l'altra anche in funzione della sede che si appresta a trattare. Le più utilizzate con il collagene sono la tecnica a micropomfi e la tecnica lineare retrograda.
7.In linea generale si può affermare che il collagene ad oggi, 30 anni dopo il suo ingresso nel mondo dei filler trovi ancora una sua collocazione ben precisa. Risulta molto indicato nel trattamento delle rughe fini come le zampe di gallina, le rughe glabellari, le rughe verticali periorali (codice a barre), anche se in questi distretti cutanei trova oggi nella tossina botulinica un grande concorrente. Meno up to date e all'avanguardia si può affermare che sia il collagene nel riempimento dei grandi volumi (zigomi, labbra, solchi naso-genieni, regione mentoniera, zona della marionetta che sarebbero quelle due pieghe agli angoli della bocca presenti in molte persone che danno loro un aspetto triste). In queste sedi l'acido ialuronico cross-linkato ad alto peso molecolare risulta certamente più indicato.
8.Un altro problema del collagene è rappresentato dalla modesta durata del riempimento: spesso non è colpa del materiale ma della intensa mimica facciale che avviene nelle zone dove il trattamento con collagene iniettivo è più indicato (si pensi allo sguardo costantemente corrucciato di certe persone) che fa si che il materiale si riassorba più rapidamente.
9.Come suddetto, le nuove tecnologie hanno portato alla realizzazione di altri due tipi di collagene: collagene umano e collagene porcino. Realizzati entrambi con tecnologie molto innovative presentano un duplice vantaggio: non si deve eseguire il test allergico ed hanno (soprattutto quello porcino) una durata decisamente superiore. Sono quindi materiali pronti all'uso e nei quali è stata tolta quella componente chimica che poteva innescare processi allergici.


Iniezione di collagene bovino nel solco naso-genieno.

Rughe glabellari prima e dopo trattamento con collagene bovino.

Collagene umano

Il nuovo collagene Cosmoderm non è di derivazione animale ma di cellule di fibroblasti umani in coltura. Pertanto non richiede test allergici. Come modalità di riempimento ha le stesse indicazioni dell'acido ialuronico. Risulta meno doloroso perchè è presente anche una piccola quantità di anestetico che riduce molto la sensibilità all'iniezione dopo i primi due o tre fori. A onor del vero va ricordato che anche un nuovo ialuronico recentemente uscito sul mercato presenta una piccola quantità di lidocaina. Il collagene umano ha, rispetto all'acido ialuronico una durata leggermente inferiore e dei costi decisamente superiori. Va però detto che a parità di materiale iniettato, il collagene umano provoca molto meno gonfiore dell'acido ialuronico. L'acido ialuronico infatti nella sede dove viene iniettato richiama moltissima acqua e quindi crea un edema transitorio. Grazie alle nuove tecnologie gli ialuronici di più recente uscita tendono a richiamare sempre meno acqua e quindi a creare meno edema. Il collagene umano sulle rughe fini è decisamente più efficace dell'acido ialuronico. Di collagene umano ne esistono tre formulazioni, in base alla profondità delle rughe da riempire: Cosmoderm I, Cosmoderm II e Cosmoplast (per l'aumento volumetrico delle labbra e degli zigomi).


Rughe glabellari prima e dopo trattamento con collagene bovino.

Rughe perioculari prima e dopo trattamento con collagene.

Collagene porcino

Ultimo nato fra i vari collagene iniettabili è il collagene porcino (Evolence) che presenta una gamma di filler già in commercio da più di 1 anno per il trattamento delle rughe del volto e delle labbra. Rispetto al collagene di provenienza bovina che garantisce un effetto limitato nel tempo (3-4 mesi) Evolence si avvale di collagene porcino che è più simile al collagene umano. La novità importante è che garantisce un effetto naturale fino a 12 mesi e senza test cutanei preliminari. La gamma di filler Evolence è composta da Evolence, indicato per la correzione di linee, pieghe e rughe facciali da moderate a profonde e per la ridefinizione dei contorni e da Evolence Breeze, che presenta una consistenza minore ed è indicato per la correzione delle labbra e il trattamento di linee, pieghe e rughe facciali da superficiali a moderate. Il collagene impiegato in Evolence è reticolato mediante la tecnologia Glymatrix che utilizza uno zucchero naturale, il d-ribosio, per imitare il modo in cui il collagene è naturalmente prodotto dall'organismo. Il processo Glymatrix (tecnologia all'avanguardia) è stato inoltre studiato per eliminare eventuali componenti del collagene di origine naturale che potevano scatenare reazioni allergiche.
La bellezza quindi si può affermare che si evolve con il collagene: un po' retrò quello bovino (Zyderm) primo approccio per i neofiti che però dura poco ed oggi trova ancora una ristretta fascia di affezionati; il collagene umano (Cosmoderm) che salta il problema del test allergico (che non è poco!) ma rimane su dei costi elevati e tempi di durata scarsi e, infine, la grande novità, il collagene up to date, Evolence, che garantisce una durata mai inferiore ad un anno.

Collagene e labbra

La tecnica più nota, da sempre, per l'aumento volumetrico delle labbra con il collagene è il Paris Lip: una tecnica messa a punto trent'anni fa che prevede alcune iniezioni nell'arco di cupido in entrambi i lati e lungo entrambe le creste filtrali del filtro nasale che con gli anni tende ad appiattirsi e così si riproduce esattamente com'era. Se si esagera si può creare una estroversione un po' a becco di papera ma con un minimo di esperienza e di attenzione si avrà un risultato bellissimo. Oltre a questo si può infiltrare un emilabbro per volta nella zona del vermiglio per ridefinire i contorni. Si può anche iniettate direttamente nella sottomucosa del labbro per creare un vero e proprio aumento volumetrico.
Il collagene porcino è più adatto a ridefinire i contorni delle labbra e a rimpolparle con effetto naturale. Non ha bisogno di test cutanei e dura 12 mesi.


Rughe perioculari prima e dopo trattamento con collagene.

Rughe perioculari prima e dopo trattamento con collagene.

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