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Fosfato Tricalcico


Il fosfato tricalcico in acido ialuronico è una nuova preparazione iniettabile per il trattamento del ringiovanimento estetico del volto. In particolare rappresenta una novità nell’ambito delle possibilità correttive per la restituzione dei volumi che con il tempo tendono inevitabilmente a ridursi. In Francia negli anni ’90 si è iniziata ad utilizzare una nuova classe di farmaci: i bioristrutturanti. Questi farmaci indicati per la restituzione dei volumi, provocano una leggera reazione da corpo estraneo con formazione di grandi quantità di collagene. L’acido polilattico è stato il precursore di questi materiali, anche definiti sculptors. Gli sculptors sono materiali con durata di gran lunga superiore ai fillers, liofilizzati che vanno diluiti in precedenza e iniettati secondo una tecnica precisa. Il fosfato tricalcico ( o beta fosfato tricalcico) è apparso sul mercato della dermatologia estetica da circa un anno e si pone gg in mezzo tra questi materiali e i fillers, avendo alcune caratteristiche peculiari e differenti rispetto agli altri bioristrutturanti: è già pronto per l’uso e disperso in acido ialuronico.


Il fosfato tricalcico può essere utilizzato anche in distretti fino a ieri appannaggio esclusivo dei fillers, con il vantaggio che durano di più. Il riassorbimento totale del materiale infatti avviene in circa un anno. Il prodotto si trova in commercio in siringhe preriempite pronte all’uso da 1 ml.
Il meccanismo di azione del fosfato tricalcico ricalca le orme degli altri bioristrutturanti. I volumi aumentano per una blanda reazione del derma al fosfato tricalcico con formazione di collagene di tipo fibrotico. L’acido ialuronico nel quale è disperso il fosfato tricalcico permette un riempimento volumetrico iniziale (risultato estetico del distretto trattato immediato) e agevola l’iniettabilità del prodotto. Dopo l’effetto riempitivo iniziale dell’acido ialuronico subentra poi l’effetto di lunga durata dello sculptor.

Si può quindi affermare che dopo circa 20 giorni dal trattamento il volume dato dall’acido ialuronico tende a scomparire, mentre tende ad apparire quello dovuto alla neocollagenesi dovuto al fosfato tricalcico. Ma il vero risultato è completo almeno due mesi dopo l’ultima seduta. Si consigliano 2-3 sedute, una ogni 40 giorni.
Questo nuovo materiale rappresenta al momento l’indicazione di punta per il ringiovanimento del volto.
Le zone più indicate al trattamento con fofato tricalcico sono:
-zigomi
-guance
-solchi nasogenieni
-rughe della marionetta.


Prima, subito dopo, dopo 6 mesi dal trattamento

Nell'affollamento delle proposte di prodotti per il ringiovanimento cutaneo, pochissimi sono quelli che spiccano per caratteristiche e performances originali ed uniche e propongono approcci innovativi, che devono essere verificati nella pratica clinica e nel gradimento da parte dei pazienti.
Gli iniettabili continuano ad essere i materiali più utilizzati ed efficaci nel ringiovanimento cutaneo e nella correzione dei difetti cutanei, infatti in questi tipi di trattamento si utilizzano quasi sempre filler insieme a -oppure, a volte, in alternativa a biostimolatori. Nel corso degli ultimi anni la ricerca scientifica ha messo a disposizione di noi medici molte nuove molecole che sono componenti in vario modo dei molti e svariati iniettabili disponibili: per alcune di essi la parabola presentazione-utilizzo-declino si è sviluppata e conclusa in modo più o meno rapido, altri si sono affermati stabilmente, grazie alle proprie caratteristiche e performances uniche o innovative. L'orientamento ormai definito è che qualsiasi prodotto, oltre ad essere biocompatibile e senza necessità di test preliminare, deve rispondere al criterio di base di riassorbibilità totale. Perchè solo la riassorbilità totale offre la massima sicurezza possibile in termini di assenza di effetti collaterali e perchè il viso cambia nel tempo e le correzioni devono potere adattarsi alla nuova fisionomia. Altre principali caratteristiche da considerare, oltre naturalmente all'efficacia intrinseca nel fornire effettivamente i risultati promessi, sono la compliance dei pazienti, la flessibilità d'uso e l'agevole iniettabibilità. Filler e biostimolatori: il filler tradizionale, che riempie rughe, solchi ed altri difetti cutanei, è spesso non sufficiente per un trattamento di ringiovanimento efficace e può essere opportuno associarlo ad altri iniettabili per biostimolare il derma con un vero e proprio processo di rivitalizzazione e di ristrutturazione. Nel caso di biostimolatori contenenti microparticelle, le cui dimensioni sono dell'ordine di millesimi di millimetro, ciò avviene grazie alla produzione di collagene endogeno provocato dalla blanda reazione da corpo estraneo indotta dalle microparticelle veicolate dall'infiltrazione. Ormai si tratta di interventi molto diffusi e di provata efficacia. Da un buon biostimolatore non ci possiamo aspettare una correzione immediata, proprio per il suo meccanismo d'azione, ma una vera e propria ristrutturazione cutanea comportante un effetto globale di ringiovanimento, con la scomparsa o l'attenuazione dei difetti cutanei ed un turgore ed una luminosità rinnovati dalla pelle.
Per esperienza, sappiamo anche che, a partire dal primo trattamento, eventualmente completato da un secondo se le condizioni cutanee iniziali dovessero richiederlo, possiamo attenderci una lunga durata della correzione, che potrà richiedere un ritocco dopo molti mesi, a volte anche ben oltre l'anno.
Naturalmente la natura del prodotto, quali la molecola utilizzata, il volume infiltrato, il calibro delle microparticelle, il loro dosaggio e le modalità della loro diffusione nel derma che dipendono anche dalla sostanza veicolante, fanno la differenza fra un prodotto e l'altro e ne determinano le caratteristiche e le performances. E' stato recentemente introdotto un nuovo iniettabile che si presenta con caratteristiche uniche: contiene insieme, nella stessa siringa acido ialuronico che agisce da filler e microparticelle di fosfato tricalcico che agiscono da biostimolatore.
Il fosfato tricalcico TCP offre documentate biocompatibilità e riassorbibilità totale in un periodo da 6 a 12 mesi, è largamente impiegato da lungo tempo in medicina, è presente in microparticelle di 40/50 micron e si caratterizza per la sua capacità di stimolare una intensa neocollagenogenesi.
L'altro componente, l'acido ialuronico, è ormai ben noto ed ha funzione di filler e di vettore: si tratta di una formulazione non cross-linked in quanto in questo caso la permanenza della correzione non deve essere tanto prolungata da sovrapporsi all'effetto della biostimolazione.
La riassorbibilità totale dei due componenti e la loro biocompatibilità sono premesse per trattamenti esenti da effetti collaterali a lungo termine, in realtà, infatti, a parte un paio di ecchimosi o di limitate edematizzazioni risoltesi entro le 24-48 ore, nessun effetto collaterale di qualche rilevanza è stato registrato.
L'idea di applicare nella stessa seduta, a mezzo di un unico iniettabile, i trattamenti filler e di biostimolazione, ha come scopo la diminuzione del numero di sedute (e quindi anche i disagi per le pazienti e i costi) necessarie ad ottenere una correzione immediata ed a fare insorgere un processo di ristrutturazione cutanea efficace e di lunga durata. Questa combinazione di correzioni finora richiedevano più prodotti e sedute, pianificazione e tempi lunghi.
Ora invece, la paziente si vede corretta da subito in modo non effimero e vedrà nelle settimane successive l'insorgere graduale della correzione definitiva mentre l'effetto del filler gradualmente diminuisce: c'è quindi la possibilità di pianificare una strategia di ristrutturazione cutanea che comporta effetti benefici a lungo termine sulla compattezza e sulla luminosità della pelle anche per chi desidera vedersi corretto da subito.
L'infiltrazione del prodotto, che ha un'ottima iniettabilità, va eseguita nel derma profondo e nel sottocute. Le tecniche iniettive possono essere varie: tecniche lineari e a ventaglio.
Questo filler/biostimolatore viene iniettato a mezzo di un vettore a volume prefissato, appunto di 1 ml, e quindi vengono perseguiti simultaneamente sia il riempimento dei difetti cutanei che la dispersione delle microparticelle nella zona di derma infiltrato. Le indicazioni in cui questo prodotto è indicato sono sculpting, lipoatrofia, lassità cutanea, fotoaging, rughe e solchi.
Si può eseguire anche un unico trattamento con l'impiego, a seconda delle condizioni cutanee, dell'area interessata e del risultato desiderato, da 1 a 3 fiale. Il prodotto è particolarmente adatto a pazienti non troppo in là con gli anni che, presentando lipoatrofie non particolarmente estese o severe, possono beneficiare dell'effetto riempitivo e ristrutturante nell'ambito dei volumi suddetti di prodotto iniettato.
La concentrazione del Fosfato Tricalcico nell'Acido Ialuronico è infatti calibrata in modo tale che l'effetto correttivo finale dato dalla ristrutturazione dermica è sovrapponibile con l'effetto filler iniziale e questo avviene solitamente già dopo la prima correzione.
La sincronia fra il decremento della correzione volumetrica e la ristrutturazione cutanea è piuttosto buona, con un punto di incrocio fra le due curve intorno alle 4-6 settimane, che può comportare una temporanea lieve diminuzione della correzione visivamente percepita, che tuttavia permane, e che risale subito dopo con il progredire della proliferazione di neocollagene. Questo prodotto si colloca quindi in una nicchia nuova ed esclusiva per un approccio integrato e per trattamenti innovativi rispetto a quelli finora seguiti.


Prima, subito dopo, dopo 6 mesi dal trattamento

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