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Disidrosi: una forma di eczema che ancora oggi non trova spiegazioni convincenti...


La disidrosi, affezione cutanea nota a buona parte della popolazione per il fastidio che può procurare quando insorge, è una forma di eczema caratterizzata dalla comparsa di piccole vescicole contenenti solitamente un liquido chiaro sulle mani o sui piedi.

Può manifestarsi nelle persone di ogni età o sesso, anche se la fascia di età più colpita sembra essere compresa tra i 20 e i 40 anni. Si tratta di una dermatite acuta o ricorrente che insorge sulle palme delle mani, sulla superficie laterale delle dita, nelle piante dei piedi e negli spazi interdigitali. Le vescicole che possono avere dimensioni diverse da persona a persona, di solito si raggruppano in vescicole più grandi. Sono pruriginose e talvolta anche dolorose. Con il tempo si riassorbono e lasciano la pelle secca e screpolata.

Per anni si è pensato che il problema fosse provocato da una eccessiva sudorazione (da qui il termine disidrosi che significa eccesso di sudore) anche perchè la disidrosi è leggermente più frequente nei mesi caldi (per lo più il problema ha un andamento recidivante stagionale a vlte con lunghi periodi liberi da malattia). Tuttavia questa ipotesi non è mai stata confermata, tanto più che il liquido sieroso chiaro contenuto all'interno è stato accertato non essere sudore.

L'evoluzione delle vescicole è di circa 3-4 settimane. In alcuni casi tuttavia questa forma di eczema provoca la comparsa di escoriazioni rendendo difficile, per il dolore che provoca, il lavoro manuale.


Spesso i sintomi peggiorano dopo il contatto con il sapone, acqua o sostanze irritanti, con allergeni da contatto come i metalli nichel, cobalto, cromo, fragranze o conservanti. Inoltre è considerato fattore predisponente anche la presenza personale o familiare di allergie, la familiarità alla disidrosi stessa (è più facile che si manifesti se in casa qualcuno della famiglia ne soffre), il fumo di sigaretta, gli ambienti di lavoro caldo umidi, i cambiamenti climatici, il caldo o il freddo eccessivo. Un aspetto da considerare molto attentamente, ritenuto da molti forse il più probabile fra i tanti è lo stress. Secondo molti dermatologi si tratta di una malattia a carattere psicosomatica insorgente in pazienti iperemotivo-ansiosi.

Tuttavia non si tratta di un dato inconfutabile e nel 30% dei casi di disidrosi non è stata evidenziata alcuna causa. In questi casi parla quindi di disidrosi idiopatica. Oltre al fastidio che provoca questa forma di eczema non va ignorato il disagio che le persone provano stando in mezzo alla gente che, spesso, li guarda allarmati e impressionati mettendoli ancora più in imbarazzo.

La malattia va dunque ricordato, non è assolutamente contagiosa.

Per curare la disidrosi si può agire a livello non farmacologico nei seguenti modi: per il bagno e la doccia utilizzare acqua tiepida e quantità minime di sapone; limitare le fonti di stress; mantenere la pelle nelle zone interessate idratata il più possibile; esporre le zone colpite all'acqua marina e al sole (se in estate); proteggere le aree colpite dall'umidità e dal calore.



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